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La piccola Chiesa (di S. Pietro) venne trasformata in un’altra più vasta che venne dedicata a San Giovanni Evangelista. Già sappiamo d’una prima distruzione avvenuta nel 1454; i terremoti del 1631 e del 1693 compirono il resto; ma molto rimase degli antichi fabbricati religiosi, almeno quei ruderi di pietra, i dipinti ed altre vestigia, documenti che ci hanno consentito tale congetturale ricostruzione. Basti fra i tanti elementi superstiti accennare al gruppo statuario dell’Addolorata, il cui culto risale al 1200, sino ai primi dell’800 conservato nella cripta sotterranea della Chiesa, poi trasportato nell’ultima Cappella della navata a destra entrando, con l’aggiunta del Redentore moribondo, sulla Croce, opera dello scultore modicano Salvatore Ammatuna. (da "Modica e le sue Chiese" di F.L. Belgiorno) |
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